martedì 19 maggio 2020

"Collisione di vite": quando il passato può distruggere il presente



            Leonello Oliveri

All’inizio di marzo ’45 le truppe US stavano combattendo una durissima battaglia   per superare il Reno ed entrare profondamente in Germania. Il 6 marzo riuscirono a penetrare nella parte occidentale di una delle sue più grandi città, Colonia (Koln).
Primi (vani) soccorsi a  Katherine:
 statisticamente sono "danni collaterali",
 nella realtà una giovane vita spezzata
(dal video citato più avanti)
La città, vero gioiello di arte e architettura, era ormai ridotta ad un cumulo di rovine. 261 bombardamenti aerei avevano distrutto il  90% del centro cittadino: tra il 16 giugno  il 9 luglio ’44 una serie di incursioni aeree avevano causato la morte di oltre 4000 persone  distruggendo un incommensurabile patrimonio storico: il solo duomo, risalente al 1248,  fu colpito 14 volte. 


Il 6 marzo le truppe USA erano finalmente riuscite ad occupare la parte orientale della città, al di qua del Reno. Per oltrepassarlo e occupare interamente la città  fu necessario oltre un mese di combattimenti         : era quello che sarebbe diventato il più grande combattimento di casa in casa dell'esercito americano in Europa, i tedeschi la chiamarono "Endkampf", la battaglia finale per la loro patria.
Colonia (la Cattedrale) 

Ad uno di questi combattimenti, divampato il 6 marzo proprio nei pressi della Cattedrale, sono dedicate queste poche righe.
Prima di leggere queste brevi note può essere utile vedere il seguente filmato originale dell’epoca, dal quale sono stati presi i "fermi immagine" presentati qui:

(!! Ma Attenzione!! il video contiene scene di filmati originali che mostrano caduti e persone gravemente ferite. Potrebbero colpire e non essere adatte a persone impressionabili, sensibili o a qualsiasi pubblico. No minorenni. Attenzione: scene crude!! Video non adatto a tutte le età. Si consiglia la visione ad un pubblico adulto! ):

(cliccare sul link solo dopo aver letto  l'avviso di cui sopra )


Il 6 marzo due colonne corazzate Usa  stavano faticosamente aprendosi la strada in direzione del duomo.
Sono circa le 11. Lungo la Christophstrasse avanzava una colonna di carri Pershing. Al seguito aveva una troupe di fotografi e cineoperatori US, tra i quali J. Bates  del Signal Corps, che avrebbero  documentato l’avanzata. E proprio grazie a loro alcuni combattimenti, in realtà identici a migliaia di altri, divennero famosissimi in USA.
la Christophstrasse e il Duomo
Su un Pershing  M 26  c’era Clarence Smoyer, tank gunner 3rd Armored Division cannoniere del tank.

Ecco come ricorda quei drammatici momenti
Il nostro plotone di carri armati entrò nella periferia di Colonia, seguito dalla fanteria a piedi. Come sempre il nostro Pershing M26 da 90 mm era in testa. Sparavo sporadicamente ovunque sentissi che c'era una minaccia, mentre ci dirigevamo verso il centro cittadino verso l'area della cattedrale e vicino al ponte che attraversava il Reno. Ad un certo punto finimmo sotto una serie di colpi di artiglieria che non durarono a lungo. La nostra artiglieria aveva probabilmente risposto alle armi tedesche, che dovevano essere situate dalla parte opposta del Reno.
Poi ci fu un altro ritardo in quanto i tedeschi avevano bloccato il nostro percorso con i vagoni e altri veicoli bloccati sotto un cavalcavia. Ciò è stato presto eliminato e siamo andati avanti con cautela.(..). Il nostro carro armato era in testa.(…) A volte c'erano raffiche di armi leggere provenienti da edifici e molti di questi erano ovviamente cecchini, ma non ricordo alcun tiro anticarro come Panzerfaust o cannoni anticarro. Presto ci siamo fermati”.([1]).
 Ciò che accadde dopo (raffiche di mitragliatrice e colpi di cannone) fu immortalato dai cameramen del Signal Corps.
All’improvviso, mentre i carri armanti si fanno strada sparando all’impazzata (“Sparavo sporadicamente ovunque sentissi che c'era una minaccia, ricorderà Clarence, con le armi di bordo per  costringere al silenzio il nemico"), un imprevisto:

La macchina di Katherine Esser
(dal video ricordato all'inizio
) 
"Staff car! someone yelled over the radio": una Opel nera si infilò nell’incrocio. Con l'ordine di sparare a qualsiasi cosa si muovesse, Smoyer premette il grilletto. Proiettili e traccianti della mitragliatrice di Smoyer si schiantarono contro la macchina; ordigni provenienti da un'altra fonte volarono anche attraverso l'incrocio. L'auto si schiantò sul marciapiede, quindi Smoyer vide qualcosa che gli diede un colpo allo stomaco. La portiera del passeggero si aprì e una persona con un maglione di colore chiaro ricamato con fiori si accartocciò sulla strada. Vide un lampo di castelli castani ricci. L'adrenalina di Smoyer si trasformò in orrore: ho appena sparato a una donna?
(Così leggiamo in https://edition.cnn.com/2018/11/10/us/ww2-reunion-us-german-veterans/index.html[3])
E nei suoi ricordi Clarence rivive così la scena “ Quando stavo sparando con la mitragliatrice, questa macchina dall'aspetto civile venne improvvisamente nella mia linea di tiro. Non ricordo di aver effettivamente mirato alla macchina. E’ entrata nell’ incrocio mentre stavo sparando. Se quei traccianti nel film sono miei, non lo so”([4]). Tutta la scena viene ripresa dai cameramen del Signal Corps.
Ma l’azione continua, il Pershing di Clarence prosegue l’avanzata. All’improvviso  un Panther tedesco appare in fondo alla strada, sparendo dietro un palazzo. Clarence spara sulla casa: ”Poco dopo ho visto un carro armato tedesco entrare nella strada davanti a noi, a uno o due isolati di distanza, ma, quando ho girato il cannone era tornato indietro dietro un edificio. Così ho sparato attraverso l'edificio cercando di ottenere un colpo fortunato su un carro armato che non riuscivo a vedere. Ciò ha provocato il crollo di diversi detriti d'angolo dell'edificio in un mucchio di polvere e detriti. Non sapevo cosa fosse successo al carro armato tedesco”.
Clarence non lo sa, ma le macerie colpiscono il carro tedesco, bloccando il sistema di  rotazione della torretta. Due uomini dell’equipaggio lo abbandonano rifugiandosi in uno scantinato: Clarence lo scoprirà più tardi, quando uno di questi avrà poi un ruolo  nella sua vita.
Gli scontri continuano.
Una seconda colonna di Sherman sta puntando verso la cattedrale.
Lo Sherman colpito
 (dal video ricordato all'inizio) )


(
Qui c’è un altro Panther tedesco in agguato: uno solo. Come il primo Sherman appare sulla visuale, un colpo preciso del Panther lo incendia. Nell’equipaggio ci sono diversi morti: Il capocarro riuscirà a uscire gravemente ferito, morendo poco dopo. Anche questa scena viene immortalata alle riprese  dei cameramen
La colonna si ferma, viene dato l’allarme agli altri carri: “Un Panther in agguato”.
L’allarme arriva al Pershing di Clarence, che con molta preoccupazione punta contro l’avversario cercando di prenderlo alle spalle. In questo caso i carri Usa godevano non solo della superiorità numerica, ma anche, e soprattutto, del fatto che conoscevano la posizione del carro nemico  che, invece, non poteva sapere dell’avvicinarsi dei carri USA e, soprattutto, della direzione dalla quale sarebbero apparsi.
Malgrado questo l’equipaggio del Pershing è tutt’altro che tranquillo: ecco i ricordi di Clarence: “Nel frattempo le notizie scricchiolarono (bel termine onomatopeico!) alla nostra radio: che c'era un carro armato tedesco nella piazza della Cattedrale che era una minaccia per noi. Poco prima, quello stesso carro armato aveva distrutto uno dei nostri carri armati Sherman e ucciso due membri dell'equipaggio. Ma all'ora non ne ero completamente a conoscenza. (..)
Ci stavamo avvicinando a un incrocio e ci aspettavamo che il carro armato tedesco fosse visibile lungo la strada laterale alla nostra destra. Ed è stato a quel punto che ci siamo fermati e uno dell’equipaggio scese dal tank e parlò con uno del Signal Corps (Jim Bates). Doveva aver capito che ci sarebbero state azioni interessanti, poiché in seguito ho saputo che aveva suggerito a Bates di mettersi in una buona posizione con la sua macchina fotografica". Interessante questo punto: si voleva che la scena del combattimento venisse immortalata: non basta fare, bisogna anche saperci fare e far sapere...
"E Bates ha fatto esattamente questo, anche se all'epoca non ne ero a conoscenza. Bates prese posizione al 2 ° o al 3 ° piano di un edificio, ma restando fuori dalla vista del carro armato tedesco ([5]).
Il nostro piano era che il conducente ci portasse velocemente all'incrocio e poi si fermasse, permettendomi di girare la torretta a destra e sparare, quindi avrebbe innestato la retromarcia e ci saremmo coperti pensando alla mossa successiva (..) A causa della ristrettezza della strada, non è stato possibile pre-posizionare la torretta completamente a destra prima di entrare nell'intersezione.
Comunque, quello era il piano. Il conducente McVey doveva entrare in fretta, poi fermarsi, permettendomi il tempo di mirare e sparare, poi un retro veloce. Ma non è quello che è successo.(..)”  Infatti il conducente vede che il cannone del Panther è puntato su di loro e accelera, balzando in avanti.
 E finalmente il carro tedesco appare nel reticolo del periscopio: il Pershing viene avvistato, ma il Panther esita ad aprire il fuoco. Il suo capo equipaggio, l'Oberleutnant Wilhelm Bartelborth,  si aspettava di vedere uno Sherman, e la sagoma bassa del Pershing (che i tedeschi non conoscevano ancora) lo trae in inganno: pensando si tratti di un carro tedesco ha un attimo di esitazione, che gli sarà fatale. Clarence invece è ormai penetrato nell’incrocio, non deve modificare la linea di mira e può tirare
Il Panther colpito
(dal video ricordato all'inizio) 

subito: il primo colpo penetra nel carro tedesco incendiandolo: tre uomini dell’equipaggio riescono a uscire dal carro (uno morirà in seguito alle ferite) un altro verrà poi trovato morto all’interno del relitto  mentre del quinto uomo non si saprà più nulla.
 Ecco come la scena verrà ricordata da Clarence “, avevo avvistato il Panther e, mentre notavo il suo cannone dritto verso di noi, ho sparato e  - bingo - un colpo con un proiettile penetrante da 90 mm sotto lo scudo del cannone del Panther”.
Un uomo esce dal Panther in fiamme
 
(dal video ricordato all'inizio) 

A 75 m di distanza per il carro tedesco non c’è scampo: “ Seguirono altri due proiettili, che avvistai e sparai più velocemente di quanto il mio assistente cannoniere - John Deriggi - potesse caricare. Ciò ha provocato due colpi che, ho appreso più tardi, penetrarono e uscirono dall'altra parte. Tutto ciò è accaduto così in fretta che non ho avuto il tempo di essere nervoso. È stato solo un lavoro intenso e veloce. (..)
Un alltro uomo si salva
(dal video ricordato all'inizio)
Per quanto riguarda l'equipaggio di carro armato tedesco, ho passato molti anni a chiedermi se fossero sopravvissuti. Solo nel 2008 ho trovato la risposta (..): due membri dell'equipaggio erano sopravvissuti e vivevano ancora. Anche un altro era riuscito a venir fuori, ma morì in seguito per le sue ferite. Un altro è stato trovato morto all'interno del carro ([6])
Il relitto del Panther davanti al Duomo. Il cartello ammonisce (+ o -):
"Turisti (!)  Alt! Oltre a questo punto attiri il fuoco sui nostri
 soldati  che rischiano la vita 24 ore al giorno.Capito
'?
 
Il relitto del carro tedesco, davanti alla cattedrale, diventerà famoso, quasi una meta per giri turistici da parte dei militari americani. Ciò creerà anche qualche problema, visto che per oltre un mese la parte orientale della città resterà ancora in mano ai tedeschi. Fino al 16 aprile una striscia di circa 500 m lungo la riva del Reno era stata dichiarata off limits  per il personale militare  e la cattedrale era proprio all'interno di questa zona: un cartello in una famosa foto  lo ricordava minacciosamente.
Tutto l’episodio verrà immortalato dai cameramen del Signal Corps.
Poi la guerra continuerà fino al maggio del ’45.
 
Ecco i luoghi del dramma nella Colonia di oggi
Al termine Clarence  ritornerà in patria e qui scoprirà di essere diventato.. un eroe
.Era successo che i filmati dei Cameramen USA erano stati diffusi ampiamente nei cinema americani e quello che in fine dei conti era un “normale” scontro tra carri era diventato una sorta di “sfida all’OK corral”, un duello stile western:
Un cameraman dell'esercito di nome Jim Bates aveva filmato la maggior parte dell'azione e le scene sarebbero apparse nei cinegiornali che sarebbero stati proiettati nei cinema a casa. Quando i parenti di Smoyer in Pennsylvania andarono al cinema, rimasero scioccati nel vedere lui e il suo equipaggio di carri armati riposare dopo la battaglia.
L'equipaggio del Pershing. Smoyer è quello senza elmetto
(dal Web)
Smoyer era proprio al centro della scena, con i capelli ricci scoperti perché non gli piaceva indossare l'elmetto.
C'erano anche filmati di cinegiornali di altre parti della battaglia, incluso  un’ auto che correva per una strada nella città in frantumi. Puoi vedere una giovane donna che era in quella macchina, ferita e sdraiata per strada, mentre i medici dell'esercito americano la stavano curando. Quindi uno dei medici posiziona una coperta sopra di lei sul marciapiede” ([7]).

Clarence è diventato famoso.
Ma, anche lui, come tanti altri, non amava ripercorrere i ricordi di guerra: “Eppure Smoyer non si diletta nelle storie di guerra. Gira il canale quando arrivano i film di guerra. (..)  Smoyer aveva buone ragioni per allontanarsi dai suoni della guerra. Per coloro che combattevano in carri armati, la guerra era letteralmente un inferno con le ruote” ([8]). E ancora:Come molti veterani, Clarence tornò a casa e abbottonò (! and buttoned-up his memories of the war) i suoi ricordi della guerra ([9]).

Per molti reduci la guerra non  finisce con la fine delle ostilità, ma come un male oscuro può riemergere  dentro di loro.
Più avanti parleremo di un libro che Adam Makos ha dedicato
alla particolare, umanissima storia di Clarence: ”Spearhead: an american tank gunne, his enemy and a collision of lives in World Ward II". Qui Makos racconta  anche  la storia di un ufficiale della compagnia  di Smoyer. Tornato a casa dalla guerra, si era laureato. A 30 anni però si suicidò con  l’ossido di carbonio dell’auto: dopo essere sopravvissuto ai proiettili tedeschi, scrisse Makos,  il capitano *** “era stato perseguitato e abbattuto dall'assassino invisibile. Il pedaggio mentale della guerra."
Questo “pedaggio mentale”colpirà terribilmente Clarence.
Anni dopo la fine della guerra, un amico di Clarence gli inviò una cassetta VHF intitolata “Scene di Guerra”. Erano i famosi filmati del Signal Corp che avevano fissato su pellicola quei lontani combattimenti:
Ecco come Makos racconta cosa accadde:

Smoyer infilò il nastro nel suo lettore video e iniziò a rivivere una battaglia che aveva combattuto più di 50 anni prima.

"He saw the massive intersection again. The rubble. The car streaking through as bullets and tracers from his tank and the German tank zipped across the roadway. He saw the car crash again, a body tumbling out of the passenger side, a familiar flash of curly brown hair": 
Vide di nuovo l'incrocio massiccio. Le macerie. L'auto, che si insinuava attraverso i proiettili e traccianti dal suo carro armato e il carro armato tedesco, sfrecciò attraverso la carreggiata. Vide di nuovo l'auto colpita, un corpo che cadeva dal lato del passeggero, un familiare lampo di capelli castani ricci.

Katerine Esser

Era una donna.
La vide fissare con aria vacua nel cielo mentre i medici americani cercavano di trattarla. La vide arricciarsi in una posizione fetale mentre un medico la copriva teneramente con una coperta. La vide sbattere le palpebre mentre passavano i soldati.
(..) Al momento della battaglia, era troppo preoccupato di sopravvivere alla guerra per soffermarsi sulle sue azioni. E ha tenuto a bada i ricordi per anni ( And he kept the memories at bay for years afterward. Now, he could no longer do that.). 
"Me ne ero dimenticato da decenni, la macchina era solo una sfocatura, e ora tutto è tornato, chiaro come il giorno", dice Smoyer”.


Per Smoyer inizi un periodo di sofferenze. Iniziò ad avere incubi,. Il passato stava distruggendo il presente: erano sue le raffiche che avevano colpito una donna?
Il passato puù tormentare il presente, il fantasma di una giovane donna ritornare in vita.



La macchina era finita sotto un fuoco incrociato: iniziò a sperare che potesse essere finita sotto il fuoco tedesco.  Dubbi e smentite si insinuarono nella sua mente. Forse non era stato lui? Forse il carro armato tedesco aveva sparato alla donna?
Ma come esserne sicuro? Come fare per sciogliere quel dubbio?
La macchina  colpita
(dal video ricordato all'inizio) 


L’episodio del “duello di Colonia” (così i media lo avevano chiamato) era diventato famoso anche in Germania. La scena della ragazza ferita aveva suscitato  commozione. Un giornalista tedesco aveva cercato di ricostruire l’episodio: era riuscito a trovare un carrista tedesco (quello del primo carro colpito da Clarence che si era rifugiato in uno scantinato)  e era riuscito a  identificare la ragazza, pubblicandone la storia. Clarence nella sua ricerca  viene a conoscenza di ciò e un’idea inizia a farsi strada: riuscire a contattare il cannoniere tedesco: un “ex nemico” poteva diventare un compagno  nella ricerca.
A questo punto la vicenda di Clarence si incrocia con le ricerche di uno scrittore americano, Adam Makos, che rintraccia sia Clarence che il giornalista tedesco.
Makos e Clarence decidono di riavvolgere il nastro della vicenda al contrario: ritornare in Germania, in quella città, in quella piazza, all’angolo di quella via per incontrare dopo 68 anni il cannoniere tedesco, rivedere i luoghi dell'accaduto e riviverlo per cercare in qualche modo di rimuoverlo .
I luoghi del dramma oggi: nel cerchio rosso
la posizione  della macchina di Katherine

Nel marzo del 2013 Makos e Smoyer sono in una piazza di Colonia, in quella piazza, in attesa di incontrare Gustav Schaefer, il cannoniere del carro armato che aveva affrontato il Pershing di Clarence 68 anni prima   ([10]).
Rimandiamo al libro di Makos (e alle belle recensioni in https://edition.cnn.com/2018/11/10/us/ww2-reunion-us-german-veterans/index.html "Un eroe della seconda guerra mondiale ritorna in Germania per risolvere un mistero e incontrare un nemico" di John Blake, CNN   e in https://eu.clarionledger.com/story/magnolia/2019/02/18/spearhead-author-adam-makos-talks-new-book-ww-ii-hero/2883126002/) per rivivere quel commovente incontro tra i due ex nemici, prima incerti e insicuri, poi uniti  dalle stesse memorie.
Anche il tank tedesco aveva sparato. Clarence non riuscirà ad avere una risposta sicura al suo interrogativo (chi ha sparato mentre passava la macchina con la ragazza), ma avrà forse qualcosa di meglio: incontrerà la sorella della ragazza, che avrà finalmente un nome, Katherine Esser, 26 anni. Era la terza di 4 sorelle,  e avrà da lei il conforto del perdono (se di perdono c’era bisogno) e della comprensione : “Hanno sentito che era in città e lo hanno invitato a casa loro. Gli dissero di essere in pace e che la loro Kathi non lo avrebbe incolpato. Una delle nipoti di Esser gli disse: "Le persone che hanno iniziato questa guerra sono quelle che hanno ucciso Katharina".

Katherine non era sopravvissuta.
Un atto di umanità verso Katherine ferita
(foto National Archives)

 Non si sa se morisse poco dopo il ferimento o in qualche ospedale. I filmati allora girati la mostrano a fianco dell’auto mentre alcuni paramedici alleati cercano di aiutarla, ricoprendola con un cappotto, poi la vediamo col capo appoggiato su una valigia.

In ogni caso i morti sconosciuti di quella zona e di quei giorni furono sepolti poco lontano  nel cimitero di una chiesa sotto una croce con  l’iscrizione “den Unbekannten Toten”, i morti sconosciuti
Il libro di Makos racconta tutto:  “Smoyer e Schaefer camminarono lungo un sentiero per la chiesa e si fermarono davanti a una croce
den Unbekannten Toten, i morti sconosciuti
Qui probabilmente riposa Katherine Esser
(dal video ricordato all'inizio)

di legno alta fino al ginocchio. Una targa sulla croce diceva "den Unbekannten toten". Katherine  era stata sepolta in una fossa comune. All'epoca, la gente non era certa della sua identità. Le sue carte erano state separate da lei al momento della sua morte. (...) Ma una delle sue sorelle aveva visto il film della sua morte e aveva capito che era Kathi.
(..) Adesso anche Schaefer lo sapeva. Entrambi posizionarono rose gialle sulla tomba. Quando Smoyer si chinò per posizionare la sua rosa, perse quasi l'equilibrio. Schaefer lo afferrò per un braccio e lo sostenne. "Smoyer told Esser he was sorry: "Visiting the gravesite me a chance to apologize to Katharina, just me and her, Smoyers says": Smoyer disse a Esser che era dispiaciuto: "visitare la tomba mi ha dato la possibilità di scusarmi con Katharina, solo io e lei"([11])
.Due altri filmati sul "duello di Colonia":

https://www.youtube.com/watch?v=o_Uhx1YInQU&ab_channel=BattleGuide (il filmato dell'epoca confrontato con la tropografia attuale della città)

 https://www.youtube.com/watch?v=FFU4q2KkVmA&ab_channel=FILMSCHATZARCHIV 


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Ciò che ha provato  Clarence è simile a quanto hanno probabilmente provato  altri reduci.
 Medici, psicologi e psicanalisti gli hanno dato un nome: PTSD “Post Traumatic Stress Disorder”, sindrome da stress post traumatico.
No, non si tratta di stress, non è una malattia: e’ l’urlo dell’anima contro la guerra, la ribellione della coscienza dell’uomo buono che non è born to kill, nato per uccidere.
PTSD "Post Traumatic Stress Disorder": 
(immagine generica dal Web)






Leonello Oliveri
Proprietà letteraria riservata
Riproduzione vietata




1) Il Pershing (T26E3) ebbe il suo battesimo del fuoco proprio con la 3° Divisione Corazzata il 25 febbraio. Il 6 marzo erano quindi nei primissimi giorni del loro impiego. Questo spiega anche la presenza di una troupe di operatori e fotografi al seguito e l’interesse a documentarne l’uso. Nel combattimento di cui si parla qui il capocarro  (sergente R. Early), saputo che sarebbero dovuti andare alla “caccia” di un Panther (di cui conoscevano la posizione) uscì addirittura  dal mezzo per chiedere a un  cameramen (Bates)  di riprendere la scena, concordandone la posizione migliore per le riprese. Il che puntualmente avvenne.

Una curiosità: un uomo ricevette la stella di bronzo per la sua azione nel “duello di colonia”: il cameramen! (così almeno leggiamo in https://worldoftanks.eu/it/news/history/panther-vs-pershing-history/).
Una nota a margine: il "duello di Colonia" fu solo uno delle migliaia di scontri tra carri nella II G.M., " Ma nessuno fu mai  catturato  su pellicola: ci ricordiamo di quello non solo per il coraggio e l’abilità tecnica dimostrata (pari a quella di migliaia di altri scontri), o per lo sfondo veramente scenografico (le guglie della Cattedrale):  ma perché si tratta di un duello che possiamo vedere: una commistione perfetta di combattimento e cinema (https://worldoftanks.eu/it/news/history/panther-vs-pershing-history/)

[2]) Clarence Smoyer, 32a AR, 3ª divisione corazzata, My Combat Story Clarence Smoyer, Battaglia di Colonia 6 marzo 1945, in http://www.3ad.com/history/wwll/memoirs.pages/smoyer.pages/combat.story.htm

[3] ) da J. Blake (CNN), Un eroe della seconda guerra mondiale ritorna in Germania per risolvere un mistero e incontrare un nemico” in https://edition.cnn.com/2018/11/10/us/ww2-reunion-us-german-veterans/index.html )

[4] )  Clarence Smoyer, My combat story, cit.

[5] ) Tutto ciò che accadde fu ripreso da operatori e fotografi, dando origine a del materiale che sarebbe poi diventato  famoso, ovviamente con l’inevitabile strascico di teorie che potremmo definire  “complottistiche” sull’originalità (combat footage or not?) e la cronologia delle riprese. Sull’argomento, che per altro esula dalla "sostanza" di questo post,  v. l’interessante ricostruzione e disanima in  https://anicursor.com/esser.html in cui si prende in esame il  video di H. Reindorf, March 1945: duel  at the Catedral (!! Attenzione!! il video contiene scene di filmati originali che mostrano caduti e persone gravemente ferite. Potrebbero colpire e non essere adatte a persone impressionabili, sensibili o a qualsiasi pubblico. No minorenni. Attenzione: scene crude!! Video non adatto a tutte le età. Si consiglia la visione ad un pubblico adulto!)  esistente in due edizioni: quella del 2008 visibile qui   (cliccare sui link solo dopo aver letto l' avviso di cui sopra)          https://www.youtube.com/watch?v=rsCexqmhMY4  e in  una seconda, con un taglio diverso, visibile qui  https://www.youtube.com/watch?v=eYkqUG8DLIA. Da questi video abbiamo preso diversi fotogrammi.

[6] ) Clarence Smoyer, My combat story, cit. Questi i nomi dei membri del Panther rintracciati:  Bartelborth: sopravvissuto; König: sopravvissuto; ignoto 1 morto in un ospedale; ignoto 2  morto all'interno del tank; ignoto 3 ?. Il filmato del “duello” (Attenzione!! il video contiene scene di filmati originali che mostrano caduti e persone gravemente ferite. Potrebbero colpire e non essere adatte a persone impressionabili, sensibili o a qualsiasi pubblico. No minorenni. Attenzione: scene crude!! Video non adatto a tutte le età. Si consiglia la visione ad un pubblico adulto !) può essere visto qui   (cliccare sul link solo dopo aver letto l' avviso di cui sopra) ) https://www.youtube.com/watch?v=NBI9d0-IfEM 


[8]) J. Blake (CNN),  cit.


10] ) Questo incontro tra due ex nemici me ne ricorda un altro, quello avvenuto  nel luglio del '93 a Roma tra quattro superstiti della Corazzata Roma, e i due aviatori tedeschi, W. Sumpf e K. Steimborn che il 9 settembre '43 la affondarono colpendola, dal loro bombardiere  DO217, con la nuova bomba razzo PC1400X, incontro anch'esso avvenuto all'insegna del rispetto e della commozione e terminato davanti alla statua della Madonna in una chiesa in via  della Conciliazione..

[11] ) da J. Blake (CNN), cit.

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