sabato 29 aprile 2023

Il "Crepuscolo degli dei": l’ultima battaglia della 11a Panzergrenadier Nordland

  


Leonello Oliveri
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Fra i molti libri che trattano la II GM, mi hanno particolarmente interessato quelli che descrivono i suoi ultimi mesi, ed in particolare gli strenui combattimenti sui confini orientali

e la disperata resistenza delle truppe tedesche, ma non solo, fra le rovine di Berlino: la “battaglia di Berlino”, quindi
.
Ingenere, però, hanno però una caratteristica: sono stati scritti o da autori non tedeschi (spesso dai vincitori) o, se tedeschi, da ufficiali, testimoni importanti si, ma lontani dall'esperienza dei soldatini in trincea. Mancavano cioè proprio le testimonianze di quei soldati che hanno combattuto fino all’ultimo in quell’inferno che era Berlino nell’aprile del 1945.
Il libro di cui voglio parlare è invece una testimonianza di chi ha materialmente combattuto fino all’ultimo giorno, una testimonianza importante, sia per l’autore che per il protagonista. Si tratta, nella versione inglese (non ne ho trovato traduzioni in italiano). di Twilight of the Gods: A Swedish Waffen SS Volunteer's Experiences. (Il Crepuscolo degli dei: l’esperienza di un volontario svedese). L’autore è Erik Gosta Thorolf  Hillblad.
Precisazione di questi tempi opportuna: questo post non vuole essere un’esaltazione della guerra o una celebrazione di un’ideologia su cui la storia ha già espresso il suo giudizio, ma solo un invito a non dimenticare cos'è la guerra

sabato 11 marzo 2023

Bugie di guerra 1915-’18: quando gli "Unni mangiavano i bambini”

 

 

Leonello Oliveri


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Quando viene dichiarata la guerra, la verità è la prima vittima"

 Le guerre non si fanno solo con le armi, contro i soldati o i civili nelle città, ma anche con le bugie: non è facile, infatti, convincere persone normali a odiare, a uccidere e a farsi uccidere.

Ecco allora le “bugie di guerra”. Ora si chiamano Fake.

Nel 1926 un politico inglese, lord Arthur Augustus William Harry Ponsonby, primo barone di Shulbrede (16 febbraio 1871 - 23 marzo 1946), figlio di Sir Henry Ponsonby, segretario privato della regina Vittoria, scrisse un libro coraggioso, Falsehood in war-time: propaganda lies of the first world war (Falsità in tempo di guerra: bugie propagandistiche della prima guerra mondiale). Libro coraggioso, perché le “bugie” smascherate erano quelle diffuse dai vincitori per fomentare l’odio contro gli “unni”, i tedeschi.
Lui le raccoglie, le commenta, spesso le smaschera, le spiega: “le autorità di ogni paese fanno, e anzi devono, ricorrere a questa pratica per, in primo luogo, giustificarsi dipingendo il nemico come un criminale puro; e in secondo luogo, per infiammare la passione popolare abbastanza da assicurarsi reclute per la continuazione della lotta”.

Al di là del “mito" dell'unica responsabilità della Germania   nello scoppio della I G.M. “ (“mito” ripetuto anche per la II, e magari per la III?) ecco alcune delle fake discusse da Harry Ponsonby:

domenica 26 febbraio 2023

Il Generale Patton, vincitore in guerra, "sconfitto" dalla pace

 

Leonello Oliveri
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George Patton (11 novembre 1885 - 21 dicembre 1945) fu un famoso generale USA. Le sue gesta durante la II Guerra Mondiale in Africa, Sicilia, Francia e Germania sono troppo famose per essere qui ricordate. E ugualmente alcuni “infortuni”
( o peggio) dovuti in qualche modo al suo carattere, dai due soldati insultati e schiaffeggiati, alle decine di militari italiani e tedeschi (50-70) uccisi (dopo essersi arresi) in Sicilia, a Biscari il 19 luglio '43 dai suoi soldati che “avevano apparentemente preso le istruzioni di Patton di uccidere troppo alla lettera" (1).
Qui parleremo invece degli ultimi mesi di Patton, dal 9 maggio del ’45, quando la guerra, la sua grande avventura, finì, al 21 dicembre dello stesso anno, quando Patton morì in seguito ad un assurdo (e per alcuni misterioso) incidente stradale occorsogli in Germania una ventina di giorni prima.

martedì 31 gennaio 2023

Frasi interessanti sulla seconda Guerra Mondiale (e sulla terza?)



Leonello Oliveri
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Giusto per essere ottimisti...
Scartabellando qua e là fra i libri capita ogni tanto
di trovare frasi “illuminanti” che possono spiegare certe situazioni meglio di decine di pagine. Me ne sono rimaste impresse alcune che mi permetto di offrirvi in questo piccolo post molto off topic.
Pur con tutti i limiti derivanti dall’estrapolare una singola frase da un contesto, mi sembrano comunque non prive di una certa attualità, e in grado di meglio spiegare certe situazioni passate (e possibili future?).

lunedì 2 gennaio 2023

l’Italia? Un pesante fardello, nelle ultime “Conversazioni private “ di Hitler

 



Leonello Oliveri
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Nei primi anni ‘50 fu pubblicato, in Francia, Inghilterra, Italia, un libro intitolato Die Bormann Vermerke ( in Italia nel ’54 dalla Richter col titolo Hitler. Conversazioni segrete ordinate ed annotate da M. Bormann ).Il documento raccoglieva le conversazioni “informali” tenute da H.  a tavola durante i pasti nella Wolfsschanze (“ tana del lupo” ), presso Rastenburg, nella Prussia orientale, e  nel rifugio chiamato Werwolf  (  “lupo mannaro” ), presso Wyniza, in Ucraina: 

domenica 13 novembre 2022

Kubark Counterintelligence Interrogation: un manuale USA per scoprire le spie


Ovvero Istruzioni per l’uso per "l’ interrogatorio coercitivo di fonti resistenti”..

Leonello Oliveri
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(bozza)
C’era una volta il Malleus Maleficarum, il “Martello delle streghe”, un poderoso volume composto nel 1487 da due frati
domenicani, Kramer e Sprenger, con tutte le indicazioni per scoprire, interrogare e far confessare le “streghe”. Roba da tardo medioevo.
Per qualche cortocircuito delle sinapsi cerebrali questo vetusto volume mi è venuto in mente mentre leggevo il Kubark Counterintelligence Interrogation, un manuale dedicato all’esposizione dei principi e metodi per un interrogatorio “coercitivo” su quelle definite eufemisticamente “fonti non collaborative”.

domenica 16 ottobre 2022

1941: C' era una volta la LATI (Linee Aeree Transcontinentali Italiane)…



Leonello Oliveri
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…ma poi i Servizi Segreti britannici ci misero la manina e…

La Compagnia Linee Aeree Transcontinentali Italiane, nota anche con l’acronimo L.A.T.I., fu una compagnia aerea di linea italiana di proprietà statale istituita nel ’38 per realizzare e gestire i collegamenti aerei postali con il Sud America. Nacque come Direzione Autonoma della prima compagnia di bandiera aerea italiana Ala Littoria,