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giovedì 28 aprile 2022

Die Geistersegler der Abwehrabteilung: I marinai fantasma dell’ Abwehr. Come bianchi velieri e capitani coraggiosi beffarono gli inglesi

 

Leonello Oliveri

Proprietà letteraaria riservata

Riproduzione vietata


Se uno pensa alla Marina di superficie tedesca l’immaginazione
corre subito alle grandi corazzate (Deutschland – Lützow, Admiral Sheer, Admiral Graf Spee, Scharnhorst, Gneisenau, Bismarck, Tirpitz) tutte navi meravigliose che non rimasero a farsi affondare nei porti, affrontarono sul mare il nemico, non si consegnarono e furono tutte affondate (o si autoaffondarono quando non c’era più speranza).

Oppure pensiamo all’epopea altrettanto famosa dei corsari, nove navi (Orion, Atlantis, Widder, Thor, Pinguin, Kome, Stier, Kormoran e Michell) di cui solo due riuscirono a rientrare in Germania, affondando 115 navi e catturandone sei 

Ma pochi conoscono le imprese, nauticamente al limite, di altre navi, dei piccoli gusci di noce a vela che, con una manciata di uomini d’equipaggio e sotto la guida di autentici lupi di mare, compirono in piena guerra imprese quasi incredibili, beffando gli inglesi con navigazioni di sei mesi e 15mila miglia per trasportare agenti segreti in località lontanissime.

martedì 12 ottobre 2021

Demining, un lavoro da brivido per nervi saldi. Il caso delle Falkland/Malvinas

 



Leonello Oliveri
proprietà letteraria riservata
riproduzione vietata

Dal 2 aprile al 14 giugno 1982 si combatté, nelle acque, nei cieli e sulla terra delle lontane isole Falkland/Malvinas, una guerra breve ma ad alta intensità, conclusasi come tutti sappiamo.
La morte in agguato
(da https://www.safelaneglobal.com/en/case_
studies/landmine-free-falkland-islands/
)



La guerra, che qualcuno definì "una lotta fra due calvi per un pettine" cagionò la perdita di 649 argentini (di cui 323 nel controverso affondamento, (ad opera di un sottomarino nucleare inglese) dell’incrociatore Belgrano, che era al di fuori della zona di interdizione di 200 miglia), 255 soldati britannici e 3 civili).
Il 14 giugno le ostilità, e la guerra, terminarono.([1])
Ma restò una pesante eredità: munizioni abbandonate, residuati bellici, bombe a grappolo inglesi inesplose e soprattutto i numerosi campi minati che erano stati posti dagli argentini.
Iniziò così un lungo e pericoloso lavoro di sminamento, durato ben 38 anni, terminato nel 2020.