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venerdì 18 ottobre 2024

GERMANIA ’45: FRATERNIZZARE O NON FRATERNIZZARE?


Proprietà Letteraria Riservata
Riproduzione Vietata


Sto leggendo un libro  dalla collana Armi Historical Series edito nel

1975 dal Center of Military History United States Army. Si tratta di The US Army in the occupation of Germany 1944- 1946, di E. F. Ziemke, ex marine poi insegnante all’Università della Georgia.

Il libro, di cui riporto qui diversi brani, illustra la complicata situazione in cui l’esercito US si trovò  quando, a guerra finita, dovette amministrare la Germania, affrontando problematiche  complesse e inattese, a partire dalla decisione di chi e come dovesse amministrare e governare il territorio tedesco, in un difficile e delicato equilibrio tra gli Alleati e con la grande difficoltà nel trovare personale civile tedesco  per riaprire le strutture di governo, le amministrazioni locali, i trasporti, le scuole,   che non fosse considerato compromesso (o troppo compromesso) col nazismo e che avesse superato il Fragebogen ( questionario) della denazificazione

In questo lavoro ci limiteremo a illustrarne solo alcune ( e non le principali), estrapolate dalle oltre 500 pagine del libro.

mercoledì 20 dicembre 2023

Nemesis at Potsdam: "Pulizia etnica" in Germania dopo la II Guerra Mondiale

 Leonello Oliveri

Sto leggendo un libro sulla II G. M., o meglio, su alcuni “effetti collaterali” della II G. M.: Nemesis at Potsdam. The Anglo-Americans and the Expulsion of the Germans Background, Execution, Consequences, di Alfred M. De Zayas, ed. Routledge , London 1977.
(Nemesi a Potsdam. Gli angloamericani e l'espulsione dei tedeschi: Contesto, esecuzione, conseguenze). Alfred De Zayas fu Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ginevra, nonché Segretario del Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite.

 Il libro racconta, con slancio  partecipato, un periodo non molto noto della storia tedesca, quella che l'autore definisce la Nemesis "which followed upon Adolf Hider's genocidal imperialism" , cioè la "punizione" che colpì il popolo tedesco chiamato a scontare, dopo la guerra, tutte le colpe del nazismo, i campi di concentramento e di sterminio, il lavoro coatto, le deportazioni e le esecuzioni di massa, i  crimini di guerra. 

E la "punizione" fu anche l’espulsione dai territori che occupavano da secoli e che furono sottratti alla Germania dopo la I G M: forse 15 milioni di persone dovettero abbandonare Prussia Orientale, Pomerania, Brandeburgo, Slesia Danzica, Memel (Lituania) e decine di altri piccoli insediamenti in tutta l’Europa orientale. Impossibile stabilire quanti morirono di freddo, fame, stenti, mitragliamenti e deportazioni durante o in seguito alle caotiche fasi di quella che potremmo definire una "pulizia etnica" protrattasi fino al 1949.

sabato 25 novembre 2023

Guai ai vinti! La “guerra dopo la guerra” degli Alleati in Germania (1945-’47)

Un drammatico libro sulle condizioni della popolazione tedesca nell’ immediato dopoguerra 



"L'8 maggio la Germania si arrese senza condizioni e fu occupata
dalle potenze vincitrici. Tutti furono liberati dalla tirannia
nazionalsocialista. Coloro la cui vita era in pericolo a causa del regime
furono finalmente risparmiati. Ma per molti altri, invece, la miseria e il
rischio di morte non erano scomparsi. Per innumerevoli persone la
sofferenza è iniziata solo con la fine della guerra".
Richard von Weizsäcker, Vier Zeiten: Erinnerungen, Berlin 1997, 95

Leonello Oliveri
Sto leggendo un libro pubblicato negli USA nel 1947. Racconta, con molta partecipazione dell’autore, la disastrosa situazione determinata in Germania dalle politiche alleate dopo la guerra.
Il titolo è abbastanza “faticoso”: Gruesome Harvest. The Costly Attempt To Exterminate The People of Germany, che potremmo tradurre come “Raccolto raccapricciante: il costoso (per i tedeschi...) tentativo di sterminare il popolo tedesco”. Una edizione successiva apparve col sottotitolo più chiaro, The Allies Postwar War Against the German People, La “guerra dopo la guerra” degli Alleati sul popolo tedesco.
L’autore fu un insegnante universitario statunitense, Ralph Franklin Feeling. Il libro, (pubblicato a Chicago dall' Institute of American Economics)  apparve negli USA subito dopo la guerra, nel ’47: in Italia arrivò nel 2015,  pubblicato da Italia Storica col titolo “Un raccolto di sangue. I crimini alleati e sovietici contro il popolo tedesco", 1945-1947”.

Tratta quindi  di cosa successe in Germania, e ai tedeschi, nei due anni successivi alla guerra: appunto, una “guerra dopo la guerra” sulla popolazione tedesca, che, in un' ottica anche di vendetta e punizione,  fu considerata collettivamente colpevole  dei crimini del nazismo.