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sabato 15 marzo 2025

Propaganda: la manipolazione del consenso in un classico attualissimo



Leonello Oliveri
Proprietà Letteraria Riservata
Riproduzione Vietata


Sto leggendo un libro pubblicato la prima volta  nel 1928, quasi 100 anni fa, di
Edward Bernays. Si intitola PROPAGANDA. Della manipolazione dell'opinione pubblica in democrazia.
Qualcuno potrebbe chiedersi cosa ci faccia un libro che tratta di Propaganda in un blog in cui si parla di guerra: beh, in certe circostanze la propaganda può diventare un'efficace arma di guerra.

Bernays, nato a Vienna nel 1891e morto a 103 anni nel 1995, poi trasferitosi negli USA, fu forse il più grande esperto di “manipolazione” dell'opinione pubblica dei suoi anni.

sabato 11 marzo 2023

Bugie di guerra 1915-’18: quando gli "Unni mangiavano i bambini”

 

 

Leonello Oliveri


Proprietà letteraria riservata
Riproduzione vietata


Quando viene dichiarata la guerra, la verità è la prima vittima"

 Le guerre non si fanno solo con le armi, contro i soldati o i civili nelle città, ma anche con le bugie: non è facile, infatti, convincere persone normali a odiare, a uccidere e a farsi uccidere.

Ecco allora le “bugie di guerra”. Ora si chiamano Fake.

Nel 1926 un politico inglese, lord Arthur Augustus William Harry Ponsonby, primo barone di Shulbrede (16 febbraio 1871 - 23 marzo 1946), figlio di Sir Henry Ponsonby, segretario privato della regina Vittoria, scrisse un libro coraggioso, Falsehood in war-time: propaganda lies of the first world war (Falsità in tempo di guerra: bugie propagandistiche della prima guerra mondiale). Libro coraggioso, perché le “bugie” smascherate erano quelle diffuse dai vincitori per fomentare l’odio contro gli “unni”, i tedeschi.
Lui le raccoglie, le commenta, spesso le smaschera, le spiega: “le autorità di ogni paese fanno, e anzi devono, ricorrere a questa pratica per, in primo luogo, giustificarsi dipingendo il nemico come un criminale puro; e in secondo luogo, per infiammare la passione popolare abbastanza da assicurarsi reclute per la continuazione della lotta”.

Al di là del “mito" dell'unica responsabilità della Germania   nello scoppio della I G.M. “ (“mito” ripetuto anche per la II, e magari per la III?) ecco alcune delle fake discusse da Harry Ponsonby: