21 giugno 1940: la tragedia del forte Chaberton – una storia italiana
Leonello Oliveri
“Dopo una spaventosa detonazione che fece volare
via
tutte le opere di mascheramento preparate, seguimmo la traiettoria del proiettile col fiato sospeso, Furono, secondi. interminabili. Poi ci arrivò la segnalazione dall'osservatorio: obiettivo quasi colpito, mirare un poco più a destra in basso”'. Con queste parole M. Boglione ricorda, nel suo libro "Le strade dei cannoni, l'inizio della tragedia del forte italiano dello Chaberton, a 3130 m. di altezza sopra Cesana Torinese: la fortezza più alta d'Europa.
tutte le opere di mascheramento preparate, seguimmo la traiettoria del proiettile col fiato sospeso, Furono, secondi. interminabili. Poi ci arrivò la segnalazione dall'osservatorio: obiettivo quasi colpito, mirare un poco più a destra in basso”'. Con queste parole M. Boglione ricorda, nel suo libro "Le strade dei cannoni, l'inizio della tragedia del forte italiano dello Chaberton, a 3130 m. di altezza sopra Cesana Torinese: la fortezza più alta d'Europa.