mercoledì 5 maggio 2021

U 615 parte seconda: Summary Justice a Papago Park

 


  

Leonello oliveri


Proprietà letteraria risevata
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(Post in Costruzione)

Uno degli aspetti positivi della ricerca in internet e della pubblicazione dei suoi risultati è che essa può sempre venire approfondita e aggiornata in seguito a nuove “scoperte”. 

E’ quanto mi è capitato nella vicenda dell’U 615 allorché, continuando a scavare nella rete, ho trovato nuovi, inattesi e in un certo senso sconvolgenti particolari.

Ne è scaturita una nuova ricerca troppo lunga e diversa per essere accodata alla precedente, ricerca che ha quindi dato origine a questo nuovo post.

martedì 13 aprile 2021

La ritirata di Russia (1812 ) nelle Memorie di Bourgogne, sergente della Guardia di Napoleone

 


Leonello Oliveri
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La storia che presentiamo oggi è sempre
una drammatica storia di guerra, ma di una guerra più antica: parleremo di della disastrosa ritirata, dalla Russia, durante la campagna napoleonica del 1812.
Per riviverla useremo le memorie di un soldato che la visse e sopravvisse, un altrimenti anonimo sergente della Grande Armèe Adrien Jean Baptiste Francois Bourgogne. Di quella vicenda ne fece un libro, che Hitler, Mussolini e i vertici delle nostre forze armate avrebbero dovuto leggere. Ma non lo fecero.

venerdì 5 febbraio 2021

Torna a casa Charlie Brown: una grande storia d'onore e di bontà

 



Salut à toi, o mon ennemi!
Je t’ignorais, Je t’ai connu
Et t’ai trouvè,
Digne d’estime et d’amitiè

(Vieille ballade allemande)


Leonello Oliveri



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« la guerre, c'est le massacre de gens qui ne se connaissent pas, organisé par des gens qui se connaissent mais ne se massacrent pas »  (Clemanceau)

 Il  20 dicembre ’43 il comandante di una batteria antiaerea

tedesca nei pressi della costa del mare del Nord, non lontano da Brema, scrutava il cielo: prima erano passati, altissimi, molti bombardieri americani di ritorno da un  bombardamento sulla città: ma erano troppo alti. Ora invece osservava un puntino che si avvicinava ad una quota più bassa, lasciandosi dietro una scia di fumo: evidentemente un bombardiere azzoppato. Quello poteva essere colpito.

Mentre i suoi uomini correvano ai pezzi, nelle lenti del suo binocolo la scena si faceva più chiara. Ma ad un tratto l’ufficiale vide forse qualcosa che non sia spettava: un altro aereo più piccolo volava a fianco del bombardiere. La sorpresa divenne stupore quando lo identificò: un caccia tedesco Me Bf 109 G. Ma cosa ci faceva così vicino al bombardiere B 17, senza sparare?.

Era una situazione strana e inattesa: forse un’esercitazione, forse una missione segreta. Nel dubbio, l'ordine di aprire il fuoco non sarebbe arrivato. Gli aerei si allontanarono.

La realtà era molto diversa.

lunedì 4 gennaio 2021

Quelle del bunker: le segretarie di Hitler ricordano


Leonello Oliveri


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            Penso che molti abbiano visto il film di O. Hirschbliegel Der Untergang (La Caduta- Gli ultimi giorni di Hitler),

Esterno del bunker prima
della distruzione nel '47
che racconta appunto gli ultimi allucinati e allucinanti giorni di H. e del suo entourage  nel Führerbunker sotto la cancelleria, mentre, sopra, Berlino veniva devastata dai combattimenti e  gli ultimi disperati reparti tedeschi (ma anche non pochi volontari francesi, valloni, danesi, scandinavi etc.) ([1]) cercavano di tener lontane le truppe russe.

Nel film un ruolo non trascurabile hanno alcuni personaggi femminili, in particolare le segretarie di H.

Mi sono spesso chiesto che fine abbiano fatto queste giovani donne “dopo”,  quale sia stato il loro destino dopo la caduta, in una città in  preda  anche delle violenze di soldati  occupanti.

giovedì 10 dicembre 2020

Guerra delle Falkland/Malvinas: il raid SOF a Pebble Island (14 Maggio 1982)

Leonello Oliveri
   

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Small Teams, Large Effects: le Special Operations Forces (SOF) e  il “Pebble Island Raid

 

            Nelle mie ricerche in internet mi sono imbattuto in un documento del Naval War College  di Newport, Rhode Island, US.

del 2009 dall’intrigante titolo: “Small Teams, Large Effects: le Special Operations Forces (SOF)” che possiamo tradurre un po’ liberamente come “ Grandi effetti raggiunti da piccole squadre, le Forze per Speciali Operazioni”.

 Il documento conteneva un elenco di operazioni militari in cui piccole formazioni hanno ottenuto grandi risultati. Fra le tante (molte note),  una non la conoscevo: il Raid delle truppe speciali inglesi  durante la guerra delle Falklands/Malvinas del 1982 nella piccola isola (e aeroporto ) di Pebble Islands/(  Borbon per gli Argentini). 

Incuriosito ho cercato informazioni e ne è scaturita questa veloce ricerca .

giovedì 26 novembre 2020

Una foto, un aereo, una storia

 

Leonello Oliveri 

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Questa foto, abbastanza famosa, mi ha sempre

B 24 s. n. 44-50838 da
 https://www.americanairmuseum.com/aircraft/15076
colpito per la sua drammaticità, immaginando i terribili, drammatici secondi vissuti dagli uomini intrappolati al suo interno  mentre l’aereo precipitava.


Ho voluto saperne di più, ed ecco la sua storia
.

mercoledì 30 settembre 2020

La grande battaglia dell’ U 615

 


Un vecchio U boot, un capitano coraggioso e un giovanissimo equipaggio tennero testa per otto giorni a sette aerei americani. 

Leonello Oliveri

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Il  12 giugno 1943 tre u boot (l’U 257, l’U 600, l’U 615) lasciano il porto francese di La Palice diretti nel lontanissimo Mare dei Caraibi, luogo dove gli alleati convogliavano le petroliere che, via New York op Halifax, si dirigevano verso l’Inghilterra.

Dalla torretta semisommersa dell'U 615 
si combatte ancora (da
https://tmp133418770wordpresscom.wordpress.com/tag/u-615/

 Erano tre dei 52 U boot  inviati nella zona nella speranza di rallentare il traffico mercantile alleato. Di questi ben  33 (il 64%) non faranno più ritorno, vittime dello strapotere numerico e tecnologico dell’aviazione alleata.

Per cercare di contrastarla agli U boot era stato ordinato di rimanere in superficie, se attaccati da un aereo, e cercare di abbatterlo contando su una contraerea potenziata con sei mitragliatrici e due cannoni da 20 mm ([1]). Ciò poteva andar bene se l’attaccante fosse stato uno solo, ma  se avesse chiamato rinforzi e iniziato un attacco coordinato, le speranze erano nulle.