Leonello Oliveri
Proprietà letteraria riservata
Riproduzione vietata
“ Quando viene dichiarata la guerra, la verità è la prima vittima"
Questo blog è dedicato a storie di navi, aerei, cannoni e - ovviamente- a vicende di uomini gettati nella fornace della guerra . Autore L. Oliveri. (Proprietà letteraria riservata. Riproduzione vietata. Dello stesso autore https://leonelloblog.blogspot.com/ http://lestreghedispigno.blogspot.com/ Per contatti: infoperblog@libero.it)
Leonello Oliveri
Nei primi anni ‘50 fu pubblicato, in Francia, Inghilterra, Italia, un libro intitolato Die Bormann Vermerke ( in Italia nel ’54 dalla Richter col titolo Hitler. Conversazioni segrete ordinate ed annotate da M. Bormann ).Il documento raccoglieva le conversazioni “informali” tenute da H. a tavola durante i pasti nella Wolfsschanze (“ tana del lupo” ), presso Rastenburg, nella Prussia orientale, e nel rifugio chiamato Werwolf ( “lupo mannaro” ), presso Wyniza, in Ucraina:
La “manipolazione del consenso “ in un libro sempre attuale
Sto
leggendo Desperate Deception (Inganno disperato) British Covert
Operations in the
Il saggio racconta gli “inganni disperati” (e anche a volte alquanto dirty) con i quali l’intelligence inglese riuscì a “convincere” l’opinione pubblica statunitense, recalcitrante e isolazionista, ad entrare in guerra contro la Germania.
Il
libro “Rivela l'uso diffuso di
gruppi di facciata, agenti e collaboratori - Dettagli su come gli agenti britannici hanno
manipolato i dati dei sondaggi e influenzato le campagne elettorali. Era un
momento disperato per l'Inghilterra. Di fronte alla crescente prospettiva
di una guerra con la Germania nel 1939, il governo britannico organizzò una
massiccia campagna politica segreta negli Stati Uniti per indebolire gli
isolazionisti, portare l'America in guerra e quindi influenzare la politica di
guerra degli Stati Uniti a favore dell'Inghilterra.” (dalla recensione in (https://www.goodreads.com/book/show/3297626-desperate-deception.
(1)
Manipolare e influenzare l’opinione
pubblica tramite stampa e media, usando con molta disinvoltura le informazioni, per convincerla ad accettare uno “stato di
guerra” che non la riguarda direttamente: direi sempre attuale.